farememoria

001Il tema della Resistenza in pittura è stato iniziato e concluso da Guttuso, molto efficacemente. Da allora è tema difficile da trattare, non so citare esempi più validi.
L’occasione per questo lavoro è venuta dalla mia partecipazione a una mostra di pittura sulle lapidi dei caduti della Resistenza.
Il mio intervento in quell’occasione era un gesto d’artista sulla lapide di Alessandro Lugaresi, un giovane caduto la cui lapide è posta nella mia strada: via Gola.
Quindi non realizzai un quadro, ma una performance che doveva per questo essere documentata da un fotografo.
Da allora pensai di fare una ricerca più ampia sulle lapidi.
Da qui l’invito a tanti fotografi: Gianni Berengo Gardin, Ferdinando Scianna, Mario
De Biasi, Paola Mattioli, Cesare Colombo, Isabella Balena, Giovanni Ricci, Fabrizio
Garghetti, Antonio Ria, Renzo Chiesa, Juliaan Hondius, Barry Lewis.
Quindi un artista della fotografia per ogni lapide su cui lavoravo. Ognuno con la sua maniera personale documentava il mio gesto.
Perciò un lavoro fatto da più autori, oltre me.
E’ un work in progress: a questi fotografi se ne aggiungeranno altri.
Il mio gesto intendeva ridare vivacità, nuova linfa al mantenimento del ricordo di quei momenti così importanti per il NOSTRO FUTURO, portare avanti quel ricordo, produrre memoria: FAREMEMORIA!
Nel 2007 ero stato con Giovanni Pesce a celebrare il 70° della guerra di spagna..
Lo scorso anno mi arrivò da Los Angeles una e-mail sulla morte di uno degli ultimi membri della Lincoln Brigade (una delle brigate internazionali partecipanti alla guerra di spagna
nel ‘37); era corredata dalle foto del memorial dei caduti della brigata: una forma di monumento semplice e scattante e nuovo.
Già nel 2001 dopo le Twin Towers venne fuori un modo nuovo di riportarsi la memoria dei propri parenti in una forma semplice e diretta: i congiunti trascrivevano ricalcando il nome inciso dalla lapide collettiva nel piazzale antistante le torri.
Questo modo mi venne utile quando fui invitato a partecipare a una mostra d’arte per il 60° della resistenza curata, da Giorgio Seveso e Gioxe De Micheli che aveva per tema le lapidi per le vie di Milano dei partigiani caduti, ben 360 sono le lapidi.
Decisi di non fare una solita pittura sul tema ma una performance sintetizzata in quel semplice gesto che aveva bisogno, naturalmente, di essere documentato da un artista
della fotografia.
Maggio 2005